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lunedì 1 ottobre 2012

Dighe del Piave - Dighe e centrali idroelettriche del Bacino del Piave

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LE DIGHE E LE CENTRALI IDROELETTRICHE 
DEL BACINO DEL PIAVE
Alto Piave, Ansiei, Boite, Maè, Vajont, Santa Croce, 
Fadalto, Cordevole, Mis, …


Elenco completo degli impianti

con i dati tecnici al 1963.
Ristampa di pubblicazioni ufficiali
della SADE,
Società Adriatica di Elettricità.
Il volume, con le sue numerose foto e i dati tecnici ufficiali, fu pubblicato in occasione della vendita all’ENEL degli impianti SADE, all’epoca della nazionalizzazione dell’energia elettrica.
È un libro indispensabile per chi vuole conoscere gli imponenti lavori che, nei primi sessant’anni del Ventesimo secolo, hanno portato allo sfruttamento intensivo — a fini energetici — di ogni rivolo d’acqua del Piave e dei suoi affluenti.
Il panorama delle vallate bellunesi venne radicalmente cambiato. Fiumi e torrenti furono imbrigliati. Spuntarono nuovi laghi artificiali. La montagna fu traforata da chilometri e chilometri di gallerie per il trasporto dell’acqua in pressione. Migliaia di uomini trovarono nel lavoro per il colosso idroelettrico veneziano, momentanea alternativa all’emigrazione.
Un’opera grandiosa, non c’è dubbio. Tuttora fonte di energia preziosa per il nostro apparato produttivo e per il nostro stile di vita che di energia non sono mai sazi.
Con un corollario, che nel libro non è nominato: l’apocalisse del Vajont.

domenica 30 settembre 2012

Dighe Tagliamento, centrali idroelettriche di Tagliamento, Cellina, Isonzo - Libro disponibile

Tagliamento Cellina Isonzo: Dighe e centrali elettriche
Lo sfruttamento idroelettrico di Tagliamento, Cellina, Isonzo

Il volume, con le sue numerose foto e i dati tecnici ufficiali, riproduce parti di alcune pubblicazioni uscite in occasione della vendita all’ENEL degli impianti SADE, all’epoca della nazionalizzazione dell’energia elettrica.
È un libro indispensabile per chi vuole conoscere gli imponenti lavori che, nei primi sessant’anni del Ventesimo secolo, hanno portato allo sfruttamento intensivo — a fini energetici — dell’alto corso di Tagliamento, Cellina, Isonzo
Il panorama delle vallate venne radicalmente cambiato. Fiumi e torrenti furono imbrigliati. Spuntarono nuovi laghi artificiali. La montagna fu traforata da chilometri di gallerie per il trasporto dell’acqua in pressione. Migliaia di uomini trovarono nel lavoro per il colosso idroelettrico veneziano una momentanea alternativa all’emigrazione.
Un’opera grandiosa, non c’è dubbio. Tuttora fonte di energia preziosa per il nostro apparato produttivo e per il nostro stile di vita che di energia non sono mai sazi.

Elenco degli impianti

con i dati tecnici al 1963

Ristampa di pubblicazioni ufficiali della SADE Società Adriatica di Elettricità

mercoledì 9 maggio 2012

SADE, impianti di trasporto dell'energia elettrica


«Lo sviluppo della rete primaria di trasporto del Gruppo SADE ha accompagnato lo sviluppo della potenza di generazione e del carico: sono aumentate progressivamente le capacità di trasporto e di trasformazione, sia per l’alimentazione delle reti locali di distribuzione, sia per l’interconnessione tra i servizi a diversa tensione.
Con l’aumento della potenza da trasmettere e della distanza di trasmissione si è passati a valori sempre più elevati della tensione nominale di trasporto. Inizialmente la rete primaria del Gruppo SADE si era sviluppata alla tensione di [...] V; con inizio nel [...], ed un arresto nel periodo della guerra mondiale, si completava nel [...] la trasformazione di questa rete alla tensione di [...].
Nel [...] veniva costruita la prima linea a [...] V dall'impianto di Santa Croce [provincia di Belluno] a [... provincia di Ferrara] e la prima stazione di interconnessione 132.000 / 60.000 V a Portomaggiore.
Nel 1952 entrava in servizio la linea a 220.000 V[... BL] – [... VE ] – [... BO] iniziando lo sviluppo della rete a 220.000 V.
Già dall'inizio la rete a [...] V e poi a [...] V si estendeva praticamente su tutta l’attuale zona del Gruppo SADE, collegando con le sue maglie i centri di consumo [...] ».

I dati completi e le foto degli impianti si trovano nel libro