domenica 20 gennaio 2013

Fiera di Treviso - Girandola da camino a forma di veliero

Il giorno di Natale del 2011 una persona di cui non ricordo il nome mi telefonò da Fiera chiedendomi se avevo la foto originale della girandola da camino pubblicata a p. 248 del libro Sile, alla scoperta del fiume. Gli risposi che quasi sicuramente ce l'avevo ma che si trovava in soffitta persa fra le migliaia di foto scattate nel corso di un ventennio di ricerche, e che chissà quando l'avrei trovata.
Da oltre un mese mi son messo di buzzo buono a digitalizzare l'archivio fotografico e stasera la foto in questione è saltata fuori.
Sperando sia quella che quel signore cercava, la pubblico.

Girandola da camino a Fiera (TV)


venerdì 30 novembre 2012

Il parere di un lettore, Paolo Castellari, sui quattro volumi dedicati da Camillo Pavan alla Grande Guerra


Il giorno 29 novembre 2012 09:03, paolo castellari <paolo.castellari@ [...]> ha scritto:

Gent. mo Sig. Pavan, ho letto con attenzione i suoi 4 libri sulla Grande Guerra, che ho acquistato come ebook. A mio parere, essi costituiscono un prezioso contributo per comprendere a fondo questo terribile evento. Squarciato il velo della retorica nazionalista e bellicista, la Grande Guerra emerge nella sua più profonda, e forse ancora incompresa natura, di immenso crimine che ha inflitto enormi sofferenze a milioni di persone, soprattutto i più poveri, deboli e indifesi. Il verismo con cui vengono descritti i patimenti dei soggetti da ogni parte coinvolti mi fa pensare ad alcuni films di Spielberg (Schindler's List, Salvate il Soldato Ryan o Amistad), mentre l'attenzione alla voce dei testimoni mi ricorda il libro sul Vajont di una grande Veneta, Tina Merlin.
I luoghi della Piave tra Treviso e Belluno (Quero, Vas e Fener) mi sono familiari perché sin da bambino vi transitavo per recarmi sulle Dolomiti. Ricordo ancora il freddo pungente e la Piave spesso ghiacciata e popolata da folaghe ed altri uccelli. Leggendo i suoi testi, sono portato a pensare che  l'Inferno era forse un luogo più accogliente rispetto a quelle località nell'ann d'la fam.
Cercherò, per quanto mi è possibile, di far sì che i suoi libri vengano conosciuti, soprattutto nelle scuole.
Cordiali saluti
Paolo Castellari - Faenza 

lunedì 1 ottobre 2012

Dighe del Piave - Dighe e centrali idroelettriche del Bacino del Piave

PIAVE, dighe del piave - centrali elettriche del piave - dighe sade - le dighe della sade sul piave - società adriatica di elettricità storia elenco dighe del bacino del piave

LE DIGHE E LE CENTRALI IDROELETTRICHE 
DEL BACINO DEL PIAVE
Alto Piave, Ansiei, Boite, Maè, Vajont, Santa Croce, 
Fadalto, Cordevole, Mis, …


Elenco completo degli impianti

con i dati tecnici al 1963.
Ristampa di pubblicazioni ufficiali
della SADE,
Società Adriatica di Elettricità.
Il volume, con le sue numerose foto e i dati tecnici ufficiali, fu pubblicato in occasione della vendita all’ENEL degli impianti SADE, all’epoca della nazionalizzazione dell’energia elettrica.
È un libro indispensabile per chi vuole conoscere gli imponenti lavori che, nei primi sessant’anni del Ventesimo secolo, hanno portato allo sfruttamento intensivo — a fini energetici — di ogni rivolo d’acqua del Piave e dei suoi affluenti.
Il panorama delle vallate bellunesi venne radicalmente cambiato. Fiumi e torrenti furono imbrigliati. Spuntarono nuovi laghi artificiali. La montagna fu traforata da chilometri e chilometri di gallerie per il trasporto dell’acqua in pressione. Migliaia di uomini trovarono nel lavoro per il colosso idroelettrico veneziano, momentanea alternativa all’emigrazione.
Un’opera grandiosa, non c’è dubbio. Tuttora fonte di energia preziosa per il nostro apparato produttivo e per il nostro stile di vita che di energia non sono mai sazi.
Con un corollario, che nel libro non è nominato: l’apocalisse del Vajont.

domenica 30 settembre 2012

Dighe Tagliamento, centrali idroelettriche di Tagliamento, Cellina, Isonzo - Libro disponibile

Tagliamento Cellina Isonzo: Dighe e centrali elettriche
Lo sfruttamento idroelettrico di Tagliamento, Cellina, Isonzo

Il volume, con le sue numerose foto e i dati tecnici ufficiali, riproduce parti di alcune pubblicazioni uscite in occasione della vendita all’ENEL degli impianti SADE, all’epoca della nazionalizzazione dell’energia elettrica.
È un libro indispensabile per chi vuole conoscere gli imponenti lavori che, nei primi sessant’anni del Ventesimo secolo, hanno portato allo sfruttamento intensivo — a fini energetici — dell’alto corso di Tagliamento, Cellina, Isonzo
Il panorama delle vallate venne radicalmente cambiato. Fiumi e torrenti furono imbrigliati. Spuntarono nuovi laghi artificiali. La montagna fu traforata da chilometri di gallerie per il trasporto dell’acqua in pressione. Migliaia di uomini trovarono nel lavoro per il colosso idroelettrico veneziano una momentanea alternativa all’emigrazione.
Un’opera grandiosa, non c’è dubbio. Tuttora fonte di energia preziosa per il nostro apparato produttivo e per il nostro stile di vita che di energia non sono mai sazi.

Elenco degli impianti

con i dati tecnici al 1963

Ristampa di pubblicazioni ufficiali della SADE Società Adriatica di Elettricità

Gian Antonio Cibotto, Il Gazzettino, 2006 - Giorgio Barbieri, La Provincia di Cremona, 2016


Gian Antonio Cibotto,
Il Gazzettino, edizione di Rovigo 
Domenica, 12 Marzo 2006


SALOTTO POLESANO
SUL BURCIO DEI BARCARI DEL PO
di G. ANTONIO CIBOTTO

Un amico che ha la passione del nostro Delta, dove si affaccia ogni tanto catturato dal vezzo della pesca (l'illusione dello storione l'ha tuttavia abbandonato), mi ha inviato in dono dalla provincia di Treviso un nobile libercolo intitolato "Navigare sul Po", illuminato da una stupenda foto accompagnata dalla spiegazione: "Storia di una famiglia di barcari". Vale a dire i Gnan, dei quali vengono riportate le auree (non è una esagerazione) testimonianze, raccolte da Camillo Pavan, del padre Attilio e della madre Maria Toffolo, compreso il periodo in terra belga con lui minatore nel pozzo di Goutroux. Un'esperienza negativa dalla quale è fuggito ritornando in terra polesana dove ha ripreso a navigare con un bel burcio motorizzato di nome Maria Giuliana, al quale per ricordo dei suoi anni di miniera ha dato poi il nome di Charleroi. Il felice ritorno è durato fino al 1. marzo del '70, quando una domenica di fine marzo nel calare l'antenna della radio un colpo di vento gli ha fatto sfuggire la presa e un'asta di cinque metri l'ha colpito alla testa. Dopo la sua morte è iniziata la stagione del figlio Adriano, che è stato assunto nel '71 e rimasto sul Po fino al marzo 2004. Per capire la felicità che provava lungo il fiume, dove è stato l'ultimo erede di una famiglia di barcari polesani (Gnan Trivèa) che da almeno duecento anni navigava sulle acque del Po, basta riportare una sua frase: «Il Po, per me, è stato un banco di prova, il fiume che mi ha impegnato su tutti e quello che ho amato più di tutti». Alla quale, per dare un'idea della singolare qualità del libro, non sarà male forse aggiungere la chiusura di "Navigare sul Po": «Dai burci di legno alle moderne chiatte, dall'emigrazione del dopoguerra all'alluvione del cinquantuno: sessant'anni di storia, vita e lavoro nel racconto in presa diretta degli ultimi eredi di un'antica famiglia di barcaioli di Donada».


Giorgio Barbieri, La Provincia di Cremona, 1 luglio 2016

Giorgio Barbieri, La Provincia di Cremona, recensione di Navigare sul Po

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Pagina iniziale - Navigare sul Po, C. Pavan 2006 - Fiume Po, navigazione fluviale (interna) - Testimonianza storica

(Storia della navigazione fluviale - interna in Italia)


Camillo Pavan, Navigare sul PoStoria di una famiglia di barcari - Pagine 32, formato 17 x 24, punto metallico.




Dai burci di legno alle moderne chiatte,
dall'emigrazione del dopoguerra all'alluvione del Cinquantuno:
sessant'anni di storia, vita e lavoro nel racconto in presa diretta
degli ultimi eredi di un'antica famiglia di barcaioli di Donada






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Da questo libro è tratto lo spettacolo teatrale di Beatrice Zuin Celestina e il fiume - Prima rappresentazione: Teatro Camploy di Verona, 10 marzo 2022 



Pagina iniziale - I paesi e la città in riva al Sile, C. Pavan 1991 - Libri sul fiume Sile




Camillo Pavan, I paesi e la città in riva al SileUn secolo di storia del fiume in 142 cartoline - (1991) - Hanno collaborato: Anselmo Lemesin e Francesco Turchetto - Pagine 128, formato 18x30, cartonato.

Come le foto della nostra infanzia, le vecchie immagini dei nostri paesi,
della nostra città, del nostro fiume, sanno suscitare ricordi ed emozioni



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